Risoluzione Crisi di Impresa

L’importanza della risoluzione di una crisi d’impresa

 

Momenti di crisi dovuti a scarsa liquidità, al peggioramento del merito creditizio, all’incremento dei volumi debitori contratti, sono eventi frequenti che possono presentarsi in vari momenti della vita di un’impresa.

Derivanti spesso da scelte non correttamente ponderate o da delicate fasi di trasformazione interne, richiedono un’attenta valutazione ed una corretta configurazione del quadro generale, utile a delineare una exit strategy efficace che salvaguardi il valore tangibile ed intangibile dell’impresa stessa.

L’intento è darle nuova forza per renderla nuovamente competitiva sul mercato.

 

Come riconoscere una crisi d’impresa: quali sono gli indicatori di cui tenere conto

Riconoscere preventivamente il manifestarsi di una crisi di impresa è il miglior modo per evitare situazioni irreversibili. I fallimenti, quasi sempre, sono determinati da scelte gestionali sbagliate che, se precedute da una corretta analisi dei fattori e del contesto, potrebbero essere evitate.

Infatti, se guardiamo a fondo, dietro ogni cessazione di attività, fatta esclusione per i casi di fraudolenza, si cela un errore ricorrente: la sottovalutazione. Sappiamo benissimo che è una deformazione umana quella di adattarsi a contesti critici ed ostili: si chiama spirito di sopravvivenza. E questo non è diverso per chi si occupa della gestione di impresa.

Noam Chomsky, uno dei più grandi teorici contemporanei della comunicazione, afferma però che dietro a questo atteggiamento, sussistono dei rischi assai pericolosi. Per spiegarlo ricorre al cosiddetto principio della “Rana bollita” che dice:

❝ Immaginate un pentolone pieno d’acqua fredda nel quale nuota tranquillamente una rana. Il fuoco è acceso sotto la pentola, l’acqua si riscalda pian piano. Presto diventa tiepida. La rana la trova piuttosto gradevole e continua a nuotare. La temperatura sale. Adesso l’acqua è calda. Un po’ più di quanto la rana non apprezzi. Si stanca un po’, tuttavia non si spaventa. L’acqua adesso è davvero troppo calda. La rana la trova molto sgradevole, ma si è indebolita, non ha la forza di reagire. Allora sopporta e non fa nulla. Intanto la temperatura sale ancora, fino al momento in cui la rana finisce – semplicemente – morta bollita.
Se la stessa rana fosse stata immersa direttamente nell’acqua a 50° avrebbe dato un forte colpo di zampa, sarebbe balzata subito fuori dal pentolone.

Ecco, l’imprenditore non è dissimile alla rana. Di fronte al moltiplicarsi di difficoltà, con cui ogni giorno è chiamato a destreggiarsi, anziché fermarsi e decidere di intervenire, preferisce voltarsi dall’altra parte, rifugiandosi dietro quei convincimenti (“il prossimo trimestre andrà sicuramente meglio”, “la banca mi ha accordato un prestito e almeno questo mese non dovrò preoccuparmi di pagare gli stipendi”, etc…) grazie ai quali riesce ad anestetizzare la mente, liberandola da ansie e paure.

Preoccuparsi quando c’è da preoccuparsi è sicuramente il miglior antidoto per evitare di finire con le gambe all’aria. E una sana e produttiva preoccupazione deve scaturire quando:

  1. I risultati economici sono negativi ed il trend per il futuro immediato non lascia intravedere segnali di miglioramento
  2. C’è la tentazione di ricorrere a nuovo credito per finanziare la spesa corrente, andando ad aggravare sensibilmente la posizione debitoria
  3. Aumentano i tempi di dilazione per i pagamenti di dipendenti e fornitori
  4. Il fatturato è in calo ed i prodotti e i servizi proposti sul mercato non hanno lo stesso appeal di un tempo
  5. La governance ha difficoltà nel prendere decisioni gestionali per paura di alterare gli equilibri precari

Risoluzione crisi d’impresa: cosa è in grado di fornire Vivarelli Consulting

La Vivarelli Consulting, grazie anche al supporto delle nuove disposizioni normative in materia di crisi aziendale, opera all’interno dell’impresa, intervenendo su più settori ed offrendo all’imprenditore la possibilità di avvalersi di un pool di professionisti in grado di offrire una soluzione integrata, ideata e sviluppata per il contesto specifico.

La fase preliminare consiste in un assessment in cui vengono analizzate le performance degli ultimi anni ed effettuate delle proiezioni per il prossimo futuro.

In base all’esito vengono delineati alcuni scenari di intervento che possono comprendere, nell’immediato, soluzioni quali:

  1. Il piano attestato di risanamento
  2. L’accordo di ristrutturazione del debito
  3. Il concordato preventivo
  4. L’affitto d’azienda
  5. Il concordato stragiudiziale

Al fine di ricollocare l’azienda sanata all’interno del mercato possono essere previsti, in parallelo, interventi organici tesi a effettuare la:

  1. Rivisitazione dell’assetto societario complessivo
  2. Ri-organizzazione interna del personale
  3. Ideazione e sviluppo di un piano marketing di rilancio dell’attività
  4. Attività di sviluppo commerciale

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